Deathrow Earth
commento: Questa perla targata Good Life Recordings è uscita nell'ormai lontano 1999, ma purtroppo è finita nelle le mie sudice mani solo di recente. E me ne dolgo. Trattasi di metalcore bello e buono, di quello "thrashoso" e incazzato che ha lasciato spazio sulla scena, ultimamente, allo stile melodico marchiato In Flames & Co.
Con un riffing che strizza l'occhio alla scuola slayeriana e una sezione ritmica che spinge fortissimo senza smettere mai, i brani sono dei veri e propri pugni nello stomaco che non scadono mai nella solita banalità, ma che brillano di luce propria. Il quintetto belga esordisce con un intro strumentale che rivela da subito le intenzioni dell'album, continuando poi con macinate di chitarra e sfuriate di batteria che si susseguono via via mentre l'ascolto scorre senza intoppi per fermarsi solo un attimo alla sesta traccia (acustica) e poi ripartire frenetico fino alla fine. Per tutto il tempo la voce stridente di Hans Verbeke penetra nella mente passando dalle orecchie mentre la musica incalza costantemente.
Ma cerchiamo di scavare più a fondo per capire questo lavoro: in tempi in cui il digitale fa sembrare ottimi musicisti anche i cani è veramente bello sentire ancora chi in studio riesce a dare tutto se stesso senza poi essere manipolato, corretto e "falsificato". Questo disco è genuino come pochi altri pur donando comunque una qualità sonora elevata (non della serie "chissenefrega, registriamo alla cazzo, tanto fa tendenza" per capirci). Non aspettatevi di ascoltare quindi la perfezione (dopo mille ascolti ci si accorge che qualche lieve "stecca" c'è pure scappata!!), ma piuttosto una musica suonata col sudore e con le palle.
Grezzo, ma nel modo giusto.
Voto: 9/10





