II - A Bustle In Your Hedgegrow
commento: Dopo sette anni di silenzio dal debutto "Nola" tornano sulle scene i Down, band capitanata dal singer Phil Anselmo che raccoglie quanto di meglio la scena sludge/stoner possa offrire. I musicisti che supportano l'ex cantante dei Pantera provengono infatti da band quali Corrosion Of Conformity e Crowbar, due dei gruppi che hanno fatto la storia del genere.
Come detto, sono sette gli anni che dividono temporalmente i due dischi dei Down, ma in questo grande lasso di tempo nulla è cambiato a livello
sonoro: si rimane sempre ben piantati in un pantano che mescola echi sludge, richiami non troppo velati ai Black sabbath più cupi, riff di
matrice blues e chitarre con accordature ribassate in Do che conferiscono quel tocco malsano e putrido alla musica dei Down. Su questa base si aggiunge l'ugola di Anselmo, aggressiva e carica come solo lui sa fare, che completa in maniera a dir poco perfetta il cerchio e che rappresenta un valore aggiunto del disco.
L'opener "Lysergic Funeral Procession" parte pesantissima, con un riff lento, cadenzato che ricorda proprio l'andamento trascinato di un carro funebre verso il cimitero, per poi premere sull'acceleratore regalando un riff tanto carnale quanto teso. Stupisce il gusto vagamente settantiano di "Stained Glass Cross" dove fa capolino un Hammond, a ribadire l'amore dei
Down per blues, psichedelia e per le sonorità vintage. Arriva il turno di "Ghosts Alog The Mississippi", uno dei pezzi più coinvolgenti e riusciti del disco, carico di groove che alterna riff bluesy sostenuti a rallentamenti funerei e doomeggianti nel ritornello. I ritmi calano con "Learn From This Mistake", soffusa e sofferta, dove Phil Anselmo da prova di come la sua voce profonda e calda ben si adatti anche a composizioni più intime e rarefatte, come anche in "Where I'm Going", pezzo acustico da brivido con Pepper Keenan (Corrosion Of Conformity) assoluto protagonista a mettere bene in evidenza le proprie radici blues.
Sarebbe troppo lungo ed anche superfluo descrivere tutte e quindici le tracce di "A Bustle In Your Hedgegrow", ma vale la pena segnalare gli episodi migliori del disco, ossia "Lysergic Funeral Procession", "There's
Something On My Side", "Stained Glass Cross", "Ghosts Along The Mississippi", "Where I'm Going", "New Orleans Is A Dying Whore" e la
conclusiva "Landing On The Mountains Of Meggido" che scomoda nientemeno che i Led Zeppelin.
Rispetto all'esordio "Nola" questo "A Bustle In Your Hedgegrow" si colloca forse un gradino sotto, ma rimane pur sempre un disco molto bello e coinvolgente. Probabilmente uno sfoltimento della tracklist avrebbe giovato, ma non ci si può certo lamentare della qualità di questo disco visto le perle che contiene. Per chi ama lo sludge di gruppi come Crowbar o Corrosion Of Conformity e per chi adora i Black Sabbath del periodo Ozzy i Down possono rappresentare una fonte da cui placare la propria sete di marciume e fango, anche se per iniziare "Nola" è più indicato.





