Let's start from the beginning
commento: Nonostante nel nu-metal si sia ormai sentito tutto o quasi, e che si sia scritto e discusso altrettanto, in qualche - rara - occasione si resta ancora piacevolemte sorpresi da questo controverso genere.
I toscani Keenants tornano con un full-lenght dopo il mcd del 2004 (che conteneve alcune delle tracce dell'attuale cd) e lo fanno esordendo per la Casket/Copro Records.
E' inevitibile che lungo le 13 tracce in cui si snoda l'album ci siano passaggi che possano ricordare questo o quel gruppo (Korn, Linkin Park, Incubus) ma è proprio dove la band è più concentrata sulla ricerca di una propria identità a brillare di più. Brani come "Unbreakable" e "Nazarene" sono di indiscutibile impatto, abbastanza dirette da entrare in testa immediatamente ma non scontate da risultare noiose ai seguenti ascolti. Notevoli anche "Everywinter sky" con il suo inizio melodico in crescendo fino a sfociare in una aggressione vocale, o la mutevole title-track. La chiusura dell'album e affidata ai due brani che prefersico: "Revelations", con il suo incedere tra hip-hop e parti più heavy e "Revelations II" che ne fà da compendio con un nu più aggressivo e 'di maniera'.
Cercando il classico 'pelo nell'uovo' avemmo potuto pretendere chitarre più heavy ma ciò non toglie che il lavoro nel suo complesso sia molto buono.





