Kid On Moon
commento: Quattro pezzi quattro per questa band vicentina dedita al melodic hard-core. La qualità della registrazione (curata da Tony Fontò dei White Skull) è eccellente, ogni strumento, compresa la voce che va dal bisbiglio allo scream, ha il giusto risalto, il che rende estremamente piacevole l’ascolto delle tracce. Gli intrecci delle voci e delle chitarre sono studiati nei particolari,mai lasciati al caso e sempre in funzione dei brani. Certo la linearità dei brani è un elemento fondamentale per il genere ma i KOM sanno quali spezie sonore aggiungere per rendere più gustoo il tutto. “In my hell”, “Hateerverything” scorrono piacevoli e sufficientemente ‘ruffiano’ da rimanervi in testa al primo ascolto, “To many years in the cage of mind” invece necessita di qualche attenzione in più. La conclusiva “7 steps to die” è a dir poco splendida, il brano in assoluto più bello di questo poker di pezzi. L’unica critica che si potrebbe muovere al gruppo è quella di una voce (ancora) acerba ma la maturità arriverà col tempo.
Devo ammetterlo: questo quintetto di sbarbatelli mi ha stupito non poco. Certo non passeranno alla storia per l’originalità del genere proposto, ma in quanto a capacità e personalità hanno da insegnare a molte band ben più navigate. Avanti così!






