Curse of mind
commento: Il cd dei trentini Rising Kingdom si apre con le tasiere di Daniele Chini le cui note ci introducono a “Just your price”, brano che rivela fin da subito le capacità tecniche e compositive del six-piece. Nel solco della migliore tradizione power la bella e squillante voce di Vincenzo Altomonte (superba la sua prova anche nelle parti interpretative), i duelli tra le chitarre e le tastiere e con una sezione ritmica precisa e invidiabile e con un Nicola (Tonini, batteria) sugli scudi. “Drowning in the bravery” mischia gli elementi classici del power metal ad altri di matrice più maideniana dando origine ad una cavalcata epica e trascinante con una prova vocale da parte del singer che dimostra, una volta di più, le sue capacità su sonorità più ‘sporche’. A chiudere (l’hainoi) breve lotto di brani la title-track, senza ombra di dubbio il miglior brano delle presente release. “Curse of mind” rappresenta la perfetta sintesi di quelle che possiamo considerare le ‘tavole della legge’ del genere: ritmiche sostenute, pulizia e precisione dell’esecuzione, cori, voci potenti ... tutti elementi che in questa song suonano come un meccanismo perfetto.
A stupire non è soltanto l’innegabile qualità artistica dei musicisti ne la preparazione tecnica degli stessi quanto il fatto che questi elementi abbiano raggiunto una piena maturazione in un gruppo che ha un’età media che non raggiunge i vent’anni. Questo gruppo è destinato a stupire in futuro più di oggi, le premesse ci sono tutte.
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www.risingkingdom.tk







